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Ex Full Meta Heaven

Radioamatore 2 2009-11-22

November 27th, 2009

Solito secondo appuntamento annuale a Pordenone.

Anche questa fiera è andata decisamente bene, sempre piacevole da visitare e portatrice di acquisti interessanti.

Sono andato la domenica e diverse voci mi hanno informato e poi confermato che il giorno precedente, il sabato, c’era davvero molta gente…

Non avendo niente di particolare/insolito/urgente da comprare la seconda e ultima giornata di fiera è stata più che sufficiente.

Quest’anno direi che il gadget della fiera è stato l’elicottero radiocomandato, presente anche nella precedente edizione, ma stavolta ho visto abbastanza visitatori decidere di portarsi a casa questo radiocomando…

In effetti la fiera non mai dedicata “solo” ad elettronica, radiantistica e informatica, ma anche a gadget dei più strani di varia utilità. Alcuni di essi, malgrado i miei dubbi iniziali è stato molto apprezzato pur avendo ben poco a che fare con l’elettronica…

Passando ai miei acquisti, ho preso una Ultra 5 che mi è stata gentilmente segnalata già il sabato da un amico presente alla fiera… il prezzo era veramente basso per una macchina completa e funzionante, comprensiva di mouse e tastiera. Dato che ho già una Ultra 10, questa nuova workstation è utile per un upgrade della CPU dell’Ultra 10 e come parti di ricambio nella sfortunata eventualità di malfunzionamente, eventualità che penso non capiterà. Di conseguenza adesso ho un’altra macchina Sun da mettere in funzione con l’unica preoccupazione di scegliere il sistema operativo e pensare se vale o meno la pena di dotarla di porte USB.

Oltre alla Ultra 5 e al solito materiale elettronico (ogni tanto un pacco misto di componenti non guasta, soprattutto se nel pacco sono presenti per caso dei componenti che mi ero scordato di comprare) ho finalmente deciso di dotarmi di un’alimentatore da banco.

Fino ad oggi ogni circuito che costruivo per prove e sperimentazioni era quasi sempre accompagnato da sezioni di alimentazione preparate “ad volo”. Ho deciso che era tempo di cambiare un pò. L’alimentatore è bellino, ma non è niente di eccezionale, penso che finirò per parlarne in un post, prima o poi.

Vale la pena menzionare ancora due acquisti.

Il primo è stato un portatile scopo regalo: un IBM T40 che non è certo un portatile ultimo modello ma che comunque dovrebbe riuscire a difendersi discretamente bene (un upgrade per la RAM è pronto in caso di necessità). Pensare ai portatili mi porta all’unica mia lagnanza riguardo alla fiera: l’unica volta che cercavo un portatile usato per mio uso e consumo niente, nix, nada. A dire il vero non dovrei proprio lamentarmi, dato che ho finito per comprare il portatile HP da cui stò scrivendo e di cui sono più che soddisfatto, rompendo con la “tradizione” dei portatili di seconda mano.

Il secondo acquisto molto interessante è stato un box della ViaSat con dentro un bel modulo GSM, che mi interessava relativamente, e un bel modulo GPS comprensivo di antenna molto più interessante per i miei scopi. Ora basterebbe trovare il tempo per giocarci un pò…

Per il momento è tutto, alla prossima.

Lucca ‘09 - Gli Acquisti - Prima Parte

November 15th, 2009

lucca01

Mi dispiace per la qualità della foto, ma per problemi di spazio non ho potuto trovare nessun posto migliore per fotografare i vari modelli e per problemi di tempo devo limitarmi a questa fotografia di gruppo. Spero di porre rimedio prossimamente.

Questi non sono naturalmente tutti gli acquisti fatti a Lucca quest’anno. Nella foto mancano ancora diversi action figure, qualche gashapon e un paio di gadget… prossimamente li aggiungerò.

Andiamo ad elencare:

  1. Gundam. Mi mancava e visto il prezzo non ho resistito…
  2. Ghost in the Shell. Visto il prezzo e il figurino non sono proprio riuscito a trattenermi. Un’ottima aggiunta alla collezione
  3. Neon Genesis Evangelion, Misato Katsuragi
  4. Neon Genesis Evangelion, Asuka Soryu Langley
  5. Neon Genesis Evangelion, Misato Katsuragi
  6. Neon Genesis Evangelion, Asuka Soryu Langley: grande modello, piccolo prezzo… irresistibile…
  7. Neon Genesis Evangelion, Rei Ayanami
  8. Neon Genesis Evangelion, Misato Katsuragi
  9. Neon Genesis Evangelion, Rei Ayanami
  10. Neon Genesis Evangelion, Asuka Soryu Langley
  11. Neon Genesis Evangelion, Rei Ayanami
  12. Cowboy Bebop, Faye Valentine

Per il momento è tutto…

Elettronica II - FPGA

November 15th, 2009

Un altro esame affrontato con esito positivo.

Per essere superato questo corso prevedeva che un piccolo gruppo di studenti (due o tre) creasse un progetto che sfruttasse la scheda di sviluppo per l’FPGA su cui il corso verteva. Il progetto del mio gruppo (gruppo… beh, eravamo in due) è stato un datalogger.

Questo oggetto utilizza un sensore di temperatura digitale che invia la temperatura alla scheda di sviluppo che la immagazzina nella sua memoria SDRAM per poi inviare i dati raccolti al personal computer attraverso una comunicazione seriale.

Non è un progetto semplice come sembra, visto che anche l’impostazione del datalogger avviene attraverso la porta seriale e che la gestione della memoria, del sensore, della porta seriale non è stata semplicissima. Naturalmente abbiamo utilizzato progetti che già erano stati completati negli anni passati da altri studenti del corso, ma anche così ci abbiamo messo un pò di tempo a fare funzionare il tutto.

Certo non tutto è perfetto e il progetto è suscettibile di svariati miglioramenti, però è sicuramente un progetto espandibile (si potrebbe cambiare il sensore, o addirittura usare più di un sensore, aumentare il numero di campioni da salvare in memoria, diminuire o aumentare l’intervallo di tempo che passa tra due campioni).

Come ho già detto, ci abbiamo messo del tempo, ma mi sono decisamente divertito e la soddisfazione di vedere finalmente la scheda funzionare come volevamo è stata grande.

Molto grande è stata anche la soddisfazione che ho avuto nello scrivere tutto il programma che da personal computer utilizza la porta seriale per comunicare con la scheda, ovviamente in C che rimane il mio linguaggio di programmazione favorito.

Il sorgente del programma a dire il vero è piuttosto brutto, ci sono parecchie cose che andrebbero fatte decisamente meglio però funziona. Magari più avanti potrei dare una sistemata al codice, dato che conto di utilizzarlo anche per qualche mio progetto personale.

Lucca Comics & Games 2009

November 8th, 2009

Anche quest’anno il consueto appuntamento con la grande fiera del fumetto (e non solo) è arrivato ed è passato.

Per quest’anno tutto è finito domenica scorsa, ma il ritorno alla normalità è stato un pò più lento del solito.

Forse perchè quest’anno i preparativi per Lucca sono stati veramente frenetici, particolarmente per i Fumatti (… non sapete chi sono? allora dovreste leggere Anjce) indaffarati nell’autoproduzione totale di Anjce 5 che com’è ormai usanza hanno presentato a Lucca nella self-area.

Io ho dato una mano per quello che ho potuto e devo dire che si respirava una certa elettricità nell’aria…

Sulla stanchezza post-Lucca ha anche influito il partire più presto degli anni passati, sia in termini di giorni, sia in termini di orario: la partenza è stata alle 02:00… c’è chi ha potuto riposare in automobile e c’è chi ha riposato un pò alla mattina nel simpatico agriturismo dove eravamo alloggiati.

I giorni a Lucca sono passati in un lampo, camminando per gli stand, circondato dai cosplayer… davvero una bella fiera. Non sono certo mancati gli acquisti, che forse, più avanti, elencherò. E qualche foto non sarebbe male.

Ah, quasi dimenticavo: dopo la dipartita della AX il suo successore di cui dovrò parlare si è comportato egregiamente, portandoci armi e bagagli (soprattutto bagagli) da Lucca e ritorno senza problema alcuno.

Beh, ormai è tempo di pensare a Lucca 2010 e, stranamente, anch’io ho qualche progetto…

Due parole su Project Euler

September 7th, 2009

Questo è il link: Project Euler

In poche parole, si tratta di risolvere problemi matematici anche complessi utilizzando le proprie capacità di programmazione… anche se è prevista la possibilità di usare carta e penna.

Questo sito/progetto/serie di problemi è presente in rete dal 2001, quindi da parecchio tempo, ma ammetto che ho saputo da poco della sua esistenza.

Ho dato una scorsa ai vari problemi proposti e, esattamente come riporato nel sito di Project Euler, è necessario avere una chiara comprensione matematica dei passi necessari a raggiungere il risultato richiesto, cosa fondamentale per trovare un buon algoritmo, ma saper programmare in modo efficiente non è di minore importanza per scrivere un programma in grado di macinare numeri velocemente e fornire il risultato richiesto nei limiti di tempo “imposti”.

Una delle cosa più affascinanti di Project Euler è sapere già in partenza che qualsiasi problema può essere risolto in modo rapido ed efficiente: i quesiti sono infatti creati seguendo la regola “regola del minuto” ovvero il programma scritto deve girare per un minuto o meno su una macchina aggiornata. Questo esclude attacchi ai problemi basati puramente sulla forza bruta o su un algoritmo poco elegante - tranne che per i primi problemi.

Soltanto agli utenti registrati è consentito inviare la propria risposta numerica e di conseguenza sapere se il loro algoritmo/programma è corretto.

Non penso sia necessario aggiungere che ormai mi sono registrato.

Ho affrontato i primi problemi che sono più che possibili. Non è necessario trovare un approccio particolarmente sofisticato per trovare la soluzione, ma non è neanche sufficiente usare il primo algoritmo che viene in mente.

Il linguaggio di programmazione che attualmente uso per risolvere i problemi è il C, dato che è il linguaggio di programmazione che al momento conosco meglio. Probabilmente tornerò a risolvere qualche problema usando qualche altro linguaggio di programmazione, se non altro per togliermi lo sfizio di paragonare lunghezza del codice, velocità del codice e facilità di scrittura.

E’ certo comunque che qualunque sia il linguaggio utilizzato Project Euler è un ottimo esercizio per affinare le proprie capacità di programmazione, imparando ad ottimizzare i propri algoritmi e imparando sempre qualcosa di nuovo e interessante sul linguaggio di programmazione che si usa e sulla programmazione in generale.

A questo riguardo molto importante è la possibilità, una volta data la risposta esatta ad un problema, di accedere ad un thread in cui sono riportati commenti e soluzioni al problema da parte di chi lo ha in precedenza risolto. E’ molto utile studiare come altri hanno risolto il problema e in che modo viene affrontato in altri linguaggi. In particolare mi affascinano le soluzioni in assembler e i casi in cui l’algoritmo più usato è molto diverso da quello che mi sono trovato ad implementare.

In conclusione, credo che chiunque si diletti con la programmazione potrebbe saltuariamente divertirsi a risolvere qualche problema di Project Euler.

Farewall, AX

August 20th, 2009

Ancora guai meccanici per l’AX, ma stavolta purtroppo c’è poco da fare.

Il 27 Luglio 2009 mi ha lasciato a piedi un’altra volta in quel di Opicina: foratura del radiatore, assolutamente inaspettata.

Pareva un problema da poco, dato che già un’altra volta mi sono trovato a sostituire il radiatore e l’operazione è stata eseguita con pieno successo.

Sfortunatamente le cose non sono andate così. Mi ero infatti scordato che sostituire il radiatore di un AX è una solenna scocciatura, o meglio, riempire il circuito di raffreddamento con la dovuta cura richiede parecchio tempo.

Il più grosso ostacolo è stato il riportare l’AX a Gorizia, cosa tutt’altro che facile considerando che tutta una serie di piccoli fastidi hanno iniziato a turbare la regolare marcia, nonostante la dovuta cautela e attenzione osservata in tutte le fasi della sostituzione, riempimento e marcia verso Gorizia.

I guai erano appena iniziati: constatata la colorazione inusuale e l’abbondanza dei fumi di scarico è stato controllato il livello dell’olio motore. Troppo basso. Eppure era stato verificato non molto tempo prima (questione di giorni), così come, del resto, il radiatore. Il colore dell’olio rimasto e la sua viscosità peraltro non suggerivano nulla di buono.

Però, fino a questo punto, non c’era ancora nessuna seria preoccupazione: nessun problema, basta cambiare l’olio motore e, per buona misura, anche il filtro dell’olio.

Finita questa manutenzione… guasto all’avviamento.

Il funzionamento del motorino d’avviamento era perfetto, prima cosa che mi ha preoccupata. Avevo già lavorato sul motorino d’avviamento dell’AX, sostituendo parti soggette a normale usura e scoprendo che un elettrauto aveva omesso il montaggio di una guarnizione, cosa che al motorino non aveva giovato affatto. Quindi, con quasi certezza, il problema è nella parte del motore dedita all’avviamento, ma non è collegata al motorino d’avviemento.

Certo non posso escludere di non aver fatto qualche errore nella mia stima, ed è quasi certo che sia possibile da riparare (quasi tutto si può riparare in modo più o meno buono… tutto dipenda da una valutazione costi/benefici).

Tuttavia, ormai l’AX ha 197000 Km passati. Il meccanico di fiducia ha garantito che il prossimo collaudo non verrà passato dalla macchina a meno di una manutenzione completa. Forse nemmeno in quel caso. Del resto, prima di passare in mano mia ha avuto precedenti proprietari che non hanno eseguito una regolare manutenzione.

Facendo un breve elenco dei problemi avuti con l’AX, posso citare: problemi ai freni, perdite al circuito di raffreddamento, problemi alla frizione, problemi all’impianto elettrico etc. etc. etc.

Una parte di questi è stata anche abbastanza grave, costrigendomi all’arresto immediato del veicolo per evitare danni peggiori.

L’AX è purtroppo diventata inaffidabile.

Quest’ultimo problema e conseguente fermo non ha fatto altro che precipitare una decisione già presa: è tempo di sostituire l’AX.

Ed è giustappunto a questo che mi sono dedicato in questi ultime settimane: cercare un mezzo di locomozione che avrebbe sostituito l’AX. La ricerca è ormai finita da qualche giorno e la decisione è stata presa.

Addio, AX.

Mi mancherai.

Nonostante quanto tu mi abbia fatto lavorare, mi mancherai.

Fiera Nazionale del Radioamatore, Elettronica, Informatica, Hifi Car & Tuning

April 27th, 2009

Solo qualche breve aggiornamento a questo blog per lo più abbandonato.

Anche quest’anno è arrivata la Fiera di Pordenone e anche quest’anno non ho potuto fare a meno di visitarla.

E’ andato tutto in modo molto soddisfacente, dato che sono riuscito a reperire tutto il materiale presente nella mia lista degli acquisti.

Oltre ai soliti sospetti (ovvero, ricariche e cartucce per stampanti et similia) ho fatto incetta di componentistica (particolarmente per montaggio superficiale), basette presensibilizzate, connettori, scatole e scatolette per contenere i circuiti completati. In altre parole, tutto l’occorrente per resistere fino alla prossima fiera dell’elettronica.

Dato che al momento non sento la mancanza di nessuno strumento, stavolta non ho preso alcuna attrezzatura da laboratorio, se vogliamo escludere una piccola bilancia sufficientemente precisa, che mi servirà per un paio di progetti e che tornerà parecchio utile anche per il modellismo (in particolare, per la preparazione di resine poliuretaniche e gomme siliconiche).

Ci sarà presto un altro appuntamento con la Fiera di Pordenone: il 10 Maggio, per Naoniscon, convention di giochi e fumetti (e gashapon, ovviamente).

Over.

How to build an adapter to use a VGA monitor with a Performa 630

August 5th, 2008

First things first: if you hurt yourself or your computer or your monitor, I am not responsible. If you don’t understand what are you doing and why, DON’T.

That said, HERE you will find an english guide on how to build a VGA adapter that works, at least with a Performa 630.

Now, the story.

I got an old Performa 630 that appeared to work.

The problem was that the video connector was a male DB15 (male DA-15, if you wish), while a standard vga monitor uses a female HD15 (female DE-15 if you wish) connector.

I thought that building an adapter wouldn’t be difficult, and I was right, but finding an easy guide on how to do it was actually rather hard to find.

The big problem were the sense pins.

I found a schematic on myoldmac.net. It’s a really great site and I found it very useful, but that adapter wouldn’t work with a Performa 630. Looking at it, I guessed why. But this site pointed me to the right direction.

So, I went to Monitor Adjustment Info. This page gave me all the pinouts for HD15 connectors and DB15 connectors. Moreover, it also gave me the much needed informations on the sense pins.

It’s possible to work out a schematic even if the author warns that someone told him that his methods will breack his equipment.

Finally, I found the page I was looking for from the beginning: Apple Multiple Scan Software. Don’t let the title trick you into believing that it’s an article about software, it is about a little hardware hack.

I built the adapter and it works like a charm.

I wrote this page hoping that someone may find it useful and I wrote it in english as to reach as many people as possible (well, I don’t think many people read my blog anyway…)

That’s all.

Performa 630

July 6th, 2008

Dopo molto tempo, un breve aggiornamento a questo blog.

Ci sarebbero molte cose di cui parlare, ma a causa della scarsità del tempo, mi concentrerò su una sola: il mio primo Macintosh, il Performa 630.

Anche questa macchina, naturalmente, è stata recuperata quando ormai era destinata alla discarica.

Nonostante fosse stata aperta e la motherboard semiestratta, probabilmente per saccheggiare la memoria, tutti i componenti fondamentali erano al loro posto: la CPU, un Motorola 68LC040, 4 MB di RAM (saldati direttamente sulla motherboard, i due slot di espansione erano infatti desolatamente vuoti), il lettore floppy e, come ho scoperto ad un esame più attento, anche l’hard disk (è un IDE, probabilmente da 250 MB, ma non ho ancora avuto il tempo di smontarlo e verificare).

Assenti purtroppo scheda di rete e lettore CD-ROM e tutti i possibili optional che potevano essere presenti su un Performa 630.

E’ stata fortunosamente recuperata anche una tastiera Apple dotata di connessione ADB (Apple Desktop Bus).

Il sistema appare funzionante, ovvero, si accende, ma sfortunatamente l’uscita video anzichè sul classico connettore de-15 (la normalissima presa VGA) è su connettore DA-15, il che significa che sarà necessario costruire un adattatore. Anche in questo caso, per fortuna la macchina è compatibile con monitor VGA, anche se non dispiacerebbe recuperare un monitor Apple… oppure un mouse con connettore ADB.

Quale sia il sistema operativo contenuto all’interno del disco rigido (ammesso che ce ne sia uno) è un mistero.

Una possibilità sarebbe installare System 7, reso disponibile dalla Apple, oppure, perchè no, Linux se possibile.

In ogni caso, tutto questo dovrà aspettare.

Alla prossima.

AGGIORNAMENTO

Il Performa 630 funziona perfettamente, ma ho avuto qualche contrattempo nel costruire un adattatore per il monitor, problemi che si sono meritati un post a sè stante.

Pordenone: Fiera dell’elettronica 2008

April 29th, 2008

Bene, la prima fiera dell’elettronica di quest’anno è andata (nome corretto e informazioni più precise a questo link)…

Non ho avuto molto tempo per aggiornare questo blog prima della fiera a causa di parecchi impegni piuttosto pressanti, quindi non ho riportato la più notevole novità dal punto di vista elettronica/informatico: il buon ThinkPad 380 ED ha smesso di funzionare: al boot, una serie di messaggi d’errore, senza possibilità di essere corretti.

Notebook da combattimento, utilizzato con notevole profitto nonostante l’assenza di porte USB, nonostante una CPU Pentium e soli 48 MB di RAM e un hard disk dalla capacità irrisoria rispetto alle macchine attuali, ha avuto sul suo hard disk diversi sistemi operativi nel corso del tempo: partito originariamente come Windows 95, ancora prima che entrasse in mio possesso è stato aggiornato a Windows 98 Second Edition. Da quando ho iniziato ad usarlo, il suo hard disk è passato per più di una formattazione e partizionamento. I sistemi operativi installati sono stati Windows 2000 Professional e diverse distribuzioni Linux.

Purtroppo non ho ancora avuto tempo di controllare a fondo i codici di errore. Sicuramente verrà analizzato a fondo e probabilmente smontato per cercare di capire che cosa è successo.

Le sue prestazioni erano ancora sufficienti, anche se forse era il tempo di cambiarlo… il suo malfunzionamento non mi ha lasciato altra scelta.

Tornando alla fiera dell’elettronica, come al solito sono stati fatti acquisti. Oltre al solito acquisto di scorte di DVD e CD, e più custodie di quante avrei immaginato, ai pacchi misti di componenti elettronici, ai gadget più o meno interessanti, ai componenti a lungo e ricercati e mai trovati ci sono stati tre fatti piuttosto importanti.

Il primo è che non sono riuscito a trovare il componente per rimettere in funzione il DECrouter 200. Di conseguenza dovrò procurarmelo in altro modo, probabilmente su ebay. Non ha un costo notevole, e dopotutto non mi aspettavo di riuscire a trovarlo con facilità: già sei mesi fa aver trovato della memoria per il Sun Ultra 10 è stata una vera sorpresa.

In compenso, ci sono stati 2 fatti positivi.

Il primo è che ho trovato il componente giusto per me, anzi, per il mio server NetStrada. Quando l’ho comprato, dei quattro cassetti per hard disk SCSI hot swap soltanto tre erano dotati di hard disk con rispettiva slitta, il quarto era desolatamente vuoto, senza nemmeno la slitta. Casualmente ho trovato hard disk e slitta ad uno stand. Inutile dire che l’acquisto è stato immediato.

La seconda è che ho trovato il rimpiazzo per il ThinkPad 380 ED.

Avrei voluto rimanere fedele al marchio IBM, visti i favorevoli precedenti da parte sia del 380 ED che del T41, ma purtroppo l’usato IBM non era particolarmente allettante come rapporto prezzo/prestazioni.

Mi sono rivolto al mio secondo marchio favorito: non DELL, nè Acer, nè Sony, ma Hewlett-Packard e a differenza del solito non un usato, ma un notebook nuovo, ancora imballato.

Il prescelto, dopo un rapido calcolo sull’offerta presente alla fiera e sul rapporto prezzo/prestazioni è stato un HP 530.

Macchina interessante, ma soprattutto assolutamente compatibile con Linux (ovvio fattore di preferenza).

Ed è proprio da questo nuovo portatile che stò scrivendo questo piccolo post di aggiornamento… ma non ancora da Linux. Essendo un notebook nuovo, era dotato di sistema operativo, l’immancabile Windows, in questo caso Windows Vista Home Basic.

Naturalmente, partizionare l’hard disk è sempre un’opzione…