Ho già scritto qualcosa riguarda la mia Sun Ultra 10.
Stavolta voglio scrivere come ho incontrato questa macchina e come mi sono accostato al mondo SPARC.
Come buona parte degli incontri interessanti è stato un caso fortuito che ci ha fatto incontrare.
Sono ormai passati diversi anni, ma mi ricordo ancora: era una fiera dell’elettronica e dell’informatica, a Pordenone. Avevo già visto, in fiere del genere, macchine della Sun e qualcosa sapevo. Ad esempio, sapevo che le macchine della Sun di solito non montavano CPU né AMD né Intel ma qualcosa di completamente diverso, proprio un’altra architettura.
Avevo anche la vaga impressione che le macchine Sun fossero completamente diverse dai personal computer a cui ero abituato. Non ci avevo mai pensato troppo, dando per scontato che non avrei mai avuto una macchina Sun.
Finchè non sono stato a quella fiera dell’elettronica.
Di solito faccio sempre due giri completi, il primo dedicato all’osservazione, il secondo all’acquisto. Mi ero accorto di uno stand che, tra le altre cose, vendeva della macchine Ultra 10. Più che altro mi ero accorto che portavano il marchio Sun e basta. Ammetto che non avevo mai sentito parlare di Ultra 10, quindi non mi aveva colpito più di tanto.
Tutto sarebbe potuto finire così se al secondo giro non fossi passato di fronte allo stesso stand, notando che una macchina Sun era aperta. Lanciai un’occhiata. Ero curioso di vedere come era fatta dentro una Sun.
La prima cosa che notai fu l’assenza di hard-disk. La seconda fu il tipo di connettore per l’hard disk: classico connettore ATA. La cosa iniziava a farsi interessante. A casa avevo già una macchina con dischi SCSI, ma non avevo hard disk in più, mentre di normali hard disk ide ne avevo parecchi inutilizzati.
La terza cosa che notai furono i connettori PCI sulla motherboard. Avrei potuto installare facilmente schede aggiuntive.
L’ultima cosa che notai fu la presenza, oltre che di un connettore video che avevo già visto su altre macchine Sun presenti in fiera, di un connettore VGA. Questo significava che avrei potuto collegare un qualsiasi monitor e avrebbe funzionato.
Quella macchina Sun sembrava fatta apposta per me. Il prezzo era onesto. La volevo.
Conoscevo GNU/Linux abbastanza bene per essere ragionevolmente certo che una qualche distribuzione sarebbe stata in grado di girare su una macchina SPARC.
Ricordo che il venditore sottolineò il fatto che quello che stavo comprando non era un normale pc, ma una macchina SPARC della Sun e che quindi non dovevo nemmeno pensare di installarci su Windows. Ricordo di aver risposto che era appunto perchè era una macchina della Sun che mi interessava e che avrei usano GNU/Linux.
La macchina era mia, e assieme a lei un supporto per avambracci e una tastiera Sun Type 5.
Appena arrivato a casa la volli provare subito, immediatamente.
Feci tutti i collegamenti e… niente sul video.
Controllai i collegamenti… tutto a posto. La ventola di raffreddamento dell’alimentatore partiva, quindi qualcosa succedeva. I quattro led della tastiera lampeggiavano… eppure niente sul video.
A questo punto dovetti rimandare gli esperimenti per qualche giorno, ma nel frattempo mi documentai, imparando parecchie cose interessanti sulla Ultra 10. Ero praticamente certo di aver capito qual’era il problema: la macchina era probabilmente impostata per usare non la scheda video integrata nella motherboard ma la scheda video aggiuntiva. La soluzione era semplicemente digitare “al buio” diversi comandi sulla tastiera – avrei scoperto dopo che con tali comandi prima si entrava all’interno di ciò che in un normale pc sarebbe stato il BIOS, anche se il paragone non è molto azzeccato, vista la maggiore potenza e versatilità dell’alternativa che offre la macchina Sun.
Bene, digitai i comandi, fiducioso di veder apparire sullo schermo qualcosa, ma fui deluso. Niente video.
Dovettero passare ancora un paio di giorni di ricerche prima di trovare la soluzione, giorni piuttosto cupi visto che al momento la Ultra 10 si limitava ad occupare spazio e a non fare niente di particolarmente esaltante… per di più non potevo ancora escludere che non fosse non funzionante.
Comunque, scoprii che le macchine Sun hanno un’interessante caratteristica: quando non sono fisicamente collegate ad una tastiera, tutto l’input/output avviene attraverso la prima porta seriale.
Il tempo di controllare il pinout della prima porta seriale della Ultra 10, comprare i connettori adatti e il cavo, qualche decina di saldature dopo avevo un bel cavetto adatto a collegare un pc alla Ultra 10.
La cosa funzionò e così scoprii che la Ultra 10 era felicemente funzionante, arrivando a presentarmi l’ ok prompt.
La prima cosa che feci fu redirezionare l’output: lo volevo sull’uscita del monitor. Ci misi un po’ di tempo, perchè dovevo imparare OpenBoot, ma vedere finalmente qualcosa sul monitor mi riempì di soddisfazione.
Ora dovevo solo capire perchè non riuscivo ad usare la tastiera Sun Type 5. Ne avessi avuto un’altra disponibile, l’avrei provata subito e mi sarei risparmiato molta fatica. Purtroppo la tastiera Sun Type 5 non è una tipica tastiera per PC e i tasti extra me lo avevano fatto capire subito anche se per fortuna il connettore è un connettore standard di tipo DIN. Non è neanche possibile costruire un semplice adattatore per collegare una qualsiasi tastiera per pc ad una Ultra 10.
I led della tastiera, come ho già scritto, lampeggiavano, quindi non capivo dove potesse essere il problema. Potevo usare la Ultra 10 con la porta seriale, ma sarebbe stato seccante. Decisi di smontare la tastiera e controllare l’unica cosa controllabile facilità: il cavo. In verità non pensavo affatto che avrei trovato lì il problema ed invece, multimetro alla mano, scoprii un maledettissimo falso contatto che mi aveva fatto perdere ormai settimane.
Altra gita al mio favorito negozio di elettronica, stavolta per altro cavo e per un connettore DIN, poi altro giro di saldatore e il nuovo cavo era pronto.
Feci la prova del nove prima ancora di richiudere la tastiera.
Il risultato fu perfetto, la Ultra 10 finalmente aveva una tastiera.
Non persi molto tempo prima di aggiungere un disco rigido alla macchina e mettermi alla ricerca di un sistema operativo.
Ero orientato su GNU/Linux, ma una nuova sorpresa mi aspettava in rete: conoscevo Solaris ma non sapevo che potevo scaricarlo per utilizzarlo per scopi non commerciali. E Solaris 10 supportava le macchine Ultra 10.
Registrarmi sul sito Sun, scaricare le immagini ISO e masterizzarle (all’epoca era ancora possibile scaricare direttamente le immagini per CD-ROM) fu una facile decisione.
L’installazione fu una passeggiata.
Avevo una macchina Sun. Con installato Solaris. Oh, era chiaramente già una macchina superata, ma mi sentivo davvero esaltato. Non vedevo l’ora di iniziare a giocarci.
Ci stò giocando ancora adesso, infatti la mia workstation Ultra 10 è ancora con me, in uso.
Le uniche parti ancora originali, a parte il case, sono la scheda madre e il lettore floppy. Il lettore cd è stato sostituito da un lettore dvd/masterizzatore cd. Una scheda PCI ha aggiunto 4 porte USB. Altre schede hanno aggiunto la possibilità di usare dischi SCSI esterni e volendo anche interni.
In altre parole, è diventata la mia macchina domestica principale.
Direi che più o meno è tutto.
Alla prossima.